IL PERCHÈ DI UNA RICERCA

Il cancro del polmone rappresenta ancora oggi la prima causa di morte per neoplasia nei soggetti di sesso maschile e la seconda nei soggetti di sesso femminile.
E’ sicuramente la malattia tumorale più diffusa del mondo occidentale e in generale, non mostra tendenze a ridurre la propria incidenza.
Molteplici sono le cause in grado di indurne l’insorgenza.
Il fumo della sigaretta (causa principale nel 90% dei casi), l’inquinamento atmosferico, l’esposizione a minerali  e sostanze chimiche in ambito professionale, i virus e le malattie croniche polmonari come l’enfisema e la BPCO rappresentano le cause più frequenti.
Negli ultimi anni sempre più si tende a dare importanza alla predisposizione genetica individuale che, attraverso mutazioni genetiche,  favorirebbe l’insorgenza del cancro al polmone.
Il 95% dei tumori polmonari origina dall’epitelio bronchiale nella forma tipica del carcinoma e solo lo 0,5% dei tumori origina dal tessuto connettivo, dal tessuto linfatico, dalle celle neuroendocrine e ancora più raramente da altre strutture cellulari
Molto nel mondo si sta facendo per individuare le modalità di insorgenza del cancro, dei suoi comportamenti biologici e delle possibili modalità per intervenire su questi meccanismi per poterli  interrompere, migliorando le possibilità terapeutiche.
Sostanze farmacologiche, anticorpi monoclinali ed altre opzioni sono oggetto di studio e ricerca approfonditi per migliorarne l’efficacia anche se, al momento, l’opzione terapeutica chirurgica rimane l’unica veramente efficace e consente la rimozione completa della malattia.
Molta attenzione quindi viene riservata al cancro del polmone inteso come carcinoma, ma poco si conosce e poco si sta facendo per le forme tumorali “rare“ del polmone.
Sono molti i motivi di questa scarsa attenzione, ma soprattutto la difficoltà a raccogliere casistiche numericamente significative ha rappresentato, fino ad ora, l’ostacolo maggiore.
Da qui è nata l’idea di costituire a Modena, per iniziativa della Cattedra di Chirurgia Toracica della Università di Modena e Reggio Emilia, un centro di riferimento Nazionale per la raccolta di tutti i casi di tumori rari del polmone raccolti da ogni singolo centro. Al momento hanno aderito all’iniziativa tredici centri italiani di chirurgia toracica ma contiamo, nel giro di sei mesi, di arruolarne oltre il 90%.
I dati raccolti in un apposito data base collegato a quello delle malattie rare al polmone, con sede a Modena, consentirà di raccogliere  nella nostra provincia la maggior parte della casistica nazionale per queste patologie.
L’obbiettivo finale sarà quello di creare un REGISTRO NAZIONALE dei “tumori rari del polmone“.
Perché cercare di concentrare tutta la casistica nazionale in un solo punto? L’obbiettivo prioritario è quello di migliorare la conoscenza  dei comportamenti clinici e biologici di questi tumori al fine di migliorarne gli aspetti terapeutici uniformandone i protocolli di terapia.
Fondamentali  per il conseguimento di questo obbiettivo è lo sviluppo di una ricerca dedicata multidisciplinare che li renda un po’ meno misteriosi e che consenta di migliorare i risultati che i trattamenti terapeutici a disposizione oggi riescono a conseguire.

Prof. U. MORANDI – Direttore della Cattedra di Chirurgia Toracica Università’ di Modena e Reggio Emilia


FAI UNA DONAZIONE


TORNA ALLA PAGINA INIZIALE